Visualizzazione post con etichetta ricette di cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette di cucina. Mostra tutti i post

giovedì 1 dicembre 2011

#4 Macarons

Ecco la mia quarta fatica in vista del Natale!
Quest'anno, come ogni anno da un po' di tempo a questa parte, regalerò dei dolcetti confezionati da me.
L'anno scorso sono stati i mitici e apprezzatissimi amaretti al cocco, quest'anno mi sono buttata sul difficile e ho scelto di preparare i Macarons :)
Ispirata dalle belle foto di questo blog interessante (Di cuore) mi sono convinta ad affrontare un dolce che già avevo in mente di provare ma che richiede un po' di esperienza.
Ho scelto di seguire la ricetta di quest'altro blog molto piacevole da leggere (e da guardare!) http://idolcidipinella.blogspot.com/ la cui proprietaria ha fatto di questi dolci innumerevoli versioni, tra cui ho eseguito paro paro la ricetta di Maurizio Santin, pasticciere che non conoscevo e che mi incuriosisce molto.
Ma...venendo al dunque, come sono venuti 'sti Macarons? :)
Vi risparmio le foto, anche perchè metà dei suddetti sono stati mangiati all'istante e l'altra metà sono finiti spediti nel freezer per vedere se questi minuscoli dolci conservano la loro fragranza anche dopo lo scongelamento (ergo: non avevo voglia di stressarmi a farne un miliardo prima di natale e preferisco divedere in due riprese sperando che non si affloscino post-gelo).
Prima di iniziare la ricetta leggetevi la (divertene) teoria di Einstein sui Macarons spiegata dalla brava GiKitchen e sappiate che i miei sono venuti quasi uguali tranne che il cosino riccio riccio sotto è un pò meno riccio di come mi aspettassi.
Allora...
Inanzitutto ho scoperto che la farina di mandorle scendeva a fatica dal setaccio che avevo, quindi la prossima volta penso che passerò il composto di farina e zucchero a velo in qualche diabolico aggeggio elettronico trituratore per metterci meno tempo (questo passaggio è fondamentale se no non viene il cosino liscio liscio sopra).
Poi..passando alla questione montaggio albumi a neve: non è che sia in sè una ricetta così complessa, ma il fatto che ci siano da montare gli albumi la rende molto molto ansiogena.
Sono stata tutto il tempo a cercare di capire se gli albumi erano abbastanza spumosi o meno e poi, quando ho aggiunto le polveri, a cercare di capire se si stavano smontando o meno.
La cosa certa è che alla fine "il composto dovrebbe formare un nastro ricadendo sulla massa" mentre il mio anche con violenti scossoni non si staccava dalla spatola per dolci :(
Un altro buon consiglio: fatevi aiutare da qualcuno con la sac à poche, soprattutto se è la prima volta che la usate. E non abbiate paura se vi sembra che i tondini si espandano troppo, una volta in forno vedrete compiersi la magia!
Io per paura li ho tolti troppo presto ma sicuramente con un buon forno ventilato devono cuocere almeno 12 minuti.
Considerazioni finali? Come primo esperimento non sono venuti male, anzi sono proprio buoni però troppo...dolci. Per il prossimo esperimento opterò per un'altra ricetta con meno zucchero e prometto che posterò le foto con le loro piccole confezioni di Natale...alla prossima!

domenica 13 novembre 2011

#2 Marmellate (PS: Confettura di uva con noci, mandorle e uvetta)

Questo non è un vero e proprio progetto natalizio ma le marmellate possono essere uno splendido pensiero per il Natale.

Sono abbastanza semplici da realizzare anche se richiedono un bel po' di pazienza soprattutto per quanto riguarda la cottura.
Basta seguire qualche regola base:
  1. scegliere preferibilmente frutta di stagione nè acerba nè troppo matura, comunque che sia più o meno allo stesso punto di maturazione
  2. cuocerla in una pentola in acciaio inox (io uso anche lo spargifiamma) che sia abbastanza alta per evitare gli schizzi ma non troppo stretta per avere una distribuzione del calore omogenea
  3. calcolare circa 500 gr zucchero per un chilo di frutta mondata e 700 gr per frutta più aspra
  4. la frutta che contiene più pectina si addensa facilmente, al contrario di quella che non la contiene (ciliegie, fragole, albicocche, pere, pesche, lamponi) a cui basterà aggiungere 1 cucchiaio di succo di mela per chilogrammo
    Il tempo di cottura varia a seconda del tipo di frutta (anche se difficilmente ci vuole meno di un'ora); la prova classica consiste nell'appoggiare una goccia su un piattino e inclinarlo: se il composto fatica a scivolare è pronta!
    A questo punto la si invasa con un mestolo e si capovolge il vasetto in modo che tocchi tutte le pareti per disinfettarle poi, dopo averlo rigirato, si tiene 24 ore al caldo sotto delle coperte.
    Infine meglio conservarla in vasi piccoli per poterla consumare in poco tempo usando delle capsule nuove ogni volta, o comunque che non siano danneggiate.
    Non dimenticate di etichettarle tutte con la data!

    Post scriptum :)

    Io quest'anno ho preparato una confettura (cioè contiene frutta a pezzi, a differenza della marmellata) di uva con uvetta, noci e mandorle.
    Ad un kg di frutta priva di semi si aggiungono 600/500 gr di zucchero e infine, quando è quasi pronta, si versano 100 gr di uvetta, 100 di noci  e 100 di mandorle tritate. 
    A me che non piacciono molto le marmellate questa piace moltissimo perchè è molto golosa con tutta questa frutta secca a pezzetti.
    Gnam!

    venerdì 3 giugno 2011

    Pesto time.

    E' proprio tempo di fare il pesto...
    Con quel profumo che ricorda subito l'estate e il suo colore verde brillante.
    Se avete un mortaio prendetevi del tempo per schiacciare l'aglio e poi girare a poco a poco le foglioline, i pinoli, i formaggi e tutti gli ingredienti che formano il sugo più buono dell'estate.
    Ovviamente è molto più semplice utilizzare il caro e vecchio frullatore per avere un pesto pronto in pochi minuti.
    L'importante è proprio non metterci troppo tempo! Infatti meno lo si lavora e più si mantiene il profumo avendo cura di non frullare per più di qualche secondo di seguito per evitare di surriscaldare le lame.
    Tritate quindi le foglioline di basilico, che avrete sciacquato velocemente sotto l'acqua e asciugato bene, con qualche grano di sale grosso e quando comincia a uscire il sughetto verde aggiungete i pinoli, il grana e il pecorino.
    Per conservare il pesto lo divido in un contenitore di quelli per fare i cubetti del ghiaccio così ho poi delle comode monoporzioni da usare così o aggiungere alle minestre per dare un sapore in più.
    Io personalmente sto dalla parte di quelli che fanno il pesto senza l'aglio perchè proprio non lo digerisco e aggiungo la stessa quantità di grana e pecorino (mentre le dosi dovrebbere essere 60% e 40%) e a volte qualche noce.
    Lo so che il pesto ligure è tutta un'altra cosa ma secondo me ognuno può adattare questa ricetta squisita secondo i suoi gusti personali.
    Intanto io il prossimo week end andrò alle cinque terre a papparmi un pò di trenette al pesto ma questa cosa non la dirò sicuramente ai liguri ;)

    domenica 10 aprile 2011

    Muffins alla carota

    Prima colazione con muffins e tè: una favola!
    Veloci e semplici da fare sono comunque sempre una vera soddisfazione.
    Il segreto dell'impasto è di non lavorarlo troppo e controllare bene la cottura.

    Per circa 18 muffins:
    • 300 gr farina
    • 80 gr zucchero di canna
    • 125 gr burro
    • 2 uova
    • lievito
    • 1,5 dl latte
    • 120 gr carote
    Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, unite le uova e se volete un pizzico di bicarbonato. Versate la farina con il lievito, poi il latte e in seguito le carote.
    Se volete renderli più morbidi potete anche aggiungere un paio di cucchiai di miele e dell'uva bianca...quando sarà di stagione.
    Versate l'impasto nei pirottini di carta, che avrete inserito negli stampini, riempiendoli per circa 3/4 e cuoceteli in forno a 180° per 20/30 minuti. 
    Quando saranno belli gonfi e avranno formato la crosticina dorata spegnete il forno e dopo 5 minuti lasciateli raffreddare su una gratella.
    Conservateli in scatole chiuse e ricordatevi (se ce ne fosse bisogno :) di mangiarli in pochi giorni perchè, essendo umidi, muffiscono in fretta!

    mercoledì 16 marzo 2011

    Pizza con la pasta verde

    Era da un pò che mi girava per la testa di fare la pizza verde...per qualche motivo in particolare? no...:) semplicemente l'ho vista in una pizzeria in zona e volevo riprodurla a modo mio.
    Neanche a farlo apposta mi capita proprio di impastarla e provarla questa settimana!
    Se volete essere anche voi molto patriottici basta che aggiungiate degli spinaci tritati freschi o surgelati all'impasto nella quantità di circa 50 gr per 1 kg di farina, tenendo sott'occhio la quantità d'acqua che mettete perchè già con gli spinaci tende a diventare appicicoso.
    Appendete i tricolori ai balconi, mettete le camicie rosse o sfornate la vostra pizza verdebiancaerossa, insomma...
    buona festa dei 150 anni a tutt*!

    domenica 20 febbraio 2011

    Amaretti al cocco per chi ha fretta

    Questa è decisamente una ricetta per chi ha fretta, per tutti quelli che tornano alle sette di sera e hanno (incautamente) organizzato una cena da 14 persone, per chi vuole preparare un dolce decente ma che non sia difficile, per chi vuole prendere per la gola qualcuno, insomma...per chi vuole fare bella figura con poca fatica (e poco tempo!)


    Per chi ha molta fretta
    La crema al cioccolato si può comprare (magari non della marca più nota, eh?!) e mescolarla con un pò di cacao amaro fino ad ottenere la giusta consistenza per evitare che sia troppo liquida e per limitare il dolce che accentuerebbe quello degli amaretti ottenendo un effetto diabete.

    Per chi ha una fretta moderata:
    Preparatevi la crema da voi: sarà molto più buona!
    • 2 tuorli
    • 60g zucchero
    • 60g cacao
    • 80g nocciole tritate
    • 2dl latte
    • vanillina
    Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a formare un composto spumoso, incorporate il cacao e le nocciole. Versate a filo il latte che avrete bollito con la vanillina e mescolate. Cuocete su fuoco basso fino a far addensare la crema (ma non troppo) e lasciate raffreddare.
    Prendete 400gr di amaretti e intingeteli velocemente in una bagna di caffè e brandy, a questo punto uniteli a coppie spalmando la crema su un lato, come i baci di dama.
    Per ultimo passateli nella farina di cocco e...il gioco è fatto!

    mercoledì 2 febbraio 2011

    Tirami su!

    Non è un dolce che amo molto preparare...per due fisse mie e cioè: le uova crude e il mascarpone.
    Ma è inverno e quello che vi propongo è un tiramisù light per riprendersi dalle feste.
    Inoltre l'idea mi è venuta leggendo di varie ricette che scompongono questo dessert in tutte le sue parti e le ricompongono in mini bicchierini.
    Da qui è nata questa presentazione un pò diversa dal solito.

    • 2 uova
    • zucchero
    • caffè normale o al ginseng (idea non molto riuscita ma si può provare)
    • cacao amaro
    • 400 gr ricotta
    • amaretti o biscotti
    Dividete subito gli albumi e metteteli in frigo. Sbattete invece i tuorli con lo zucchero (circa un cucchiaino o più a tuorlo se non lo si preferisce molto dolce) finchè diventano chiari e spumosi, aggiungere la ricotta e lavorarla bene per farla diventare cremosa, unire a piacere un pò di cacao e di latte.
    Montare gli albumi a neve ferma e unirli alla crema mescolando dall'alto in basso.
    A questo punto preparare nei bicchieri il primo strato di amaretti bagnati nel caffè poi di crema e infine una spolverata di cacao, se si riesce fare un secondo strato di crema+cacao.
    Due piccoli consigli per renderlo buono come l'originale: la ricotta deve essere freschissima e fatelo sul momento o almeno il giorno stesso!
    E voi...come lo preparate il tiramisù?

    sabato 29 gennaio 2011

    Cucina araba per pasquetta

    Per un pic-nic di pasquetta alternativo quest'anno ho deciso di buttarmi sulle ricette della tradizione araba
    Era da tanto tempo che volevo provare a cimentarmi con i famosissimi falafel accompagnati dall'altrettanto famosa salsa...
    falafel e hummus


    Falafel
    • 300g di ceci ammollati per 1 o 2 giorni
    • prezzemolo sminuzzato
    • aglio sminuzzato a piacere
    • 1 cucchiaino di cumino verde
    • 1 cucchiaio di olio
    • sale
    • olio da friggere

    Dopo aver ammollato i ceci metteteli nel frullatore per circa 30 secondi e successivamente unire all'impasto tutti gli altri ingredienti, a questo punto è necessario che riposi in frigorifero almeno un paio d'ore. Formate poi delle polpettine con le mani sempre umide e buttatele nell'olio bollente a friggere per quattro minuti. Quando sono dorate appoggiatele su carta assorbente e servitele calde o fredde.


    Per l'hummus invece:
    • 300g di ceci ammollati
    • succo di 2 limoni
    • aglio sminuzzato
    • 1 cucchiaino di cumino verde
    • 1 cucchiaio di pasta di tahina (si può trovare anche nei supermercati nella sezione di cibi esotici!)

    Far lessare i ceci a lungo fino a che non risultino stracotti. Si possono anche insaporire con un soffritto di olio e cipolla a fette sottili. A questo punto si mettono nel frullatore fino a che diventano una crema densa insieme a olio, succo di limone e tahina. Condire con gli altri ingredienti e servire.

    E come piatto principale (ottimo d'estate perchè fresco!) :
    tabulè
    Il Tabulè
    • 200gr Burghul (l'ho trovato in un negozio un po' alternativo e bio)
    • 4 Pomodori
    • 1 cipolla
    • 1 mazzetto di prezzemolo
    • il succo di 1 o 2 limoni
    • olio
    • sale
    Per preparare il burghul è necessario versarlo in acqua bollente e salata e lasciarlo cuocere circa 20 minuti.
    Nel frattempo si tagliano a cubetti i pomodori, la cipolla e si trita il prezzemolo. Quando è pronto si scola il burghul e lo si fa raffreddare (io l'ho fatto cuocere per circa dieci minuti con un soffritto di cipolla). A questo punto si aggiungono i pomodori, la cipolla, il prezzemolo e il succo di limone e lo si lascia a riposare in un luogo fresco circa un'ora.

    Biscotti di Natale

    Non son proprio un fenomeno con i biscotti ...e poi era la prima volta che provavo queste formine Ikea...han trovato proprio gli animali con più spigoli di tutti! mannaggia...quando poi ci prendi la mano però và decisamente meglio...

    Li ho trovati su un libro di ricette di Natale dal mondo e dovrebbero essere norvegesi...


    INGREDIENTI:

    • 280 gr farina
    • 170 gr zucchero
    • 170 gr burro ammorbidito
    • 1 uovo
    • 85 gr mandorle macinate
    • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
    • 1/2 cucchiaino zenzero (questo l'ho aggiunto io non avendo il cardamomo!)
    Da una parte unite il burro e lo zucchero poi il tuorlo dell'uovo. Montate a neve l'albume (si monta meglio se è stato messo in frigorifero per qualche minuto) e incorporatelo mescolando dall'alto in basso. In un'altra ciotola invece setacciate la farina e unite le mandorle e le spezie.
    Unite quindi i due composti e lavorate l'impasto finchè non si forma una palla...e qui viene il difficile! Stendete con il mattarello e usate le formine più strane per realizzare i vostri biscotti natalizi.
    Infornate a 200° e lasciate cuocere per 5/8 minuti.
    E...Tanti auguri!!

    Tartellette pere e cioccolato

    Tartellette pere e cioccolatoIn realtà sono molto semplici da fare una volta che avete preparato la pasta frolla. La mia di pasta era un pò troppo sbriciolona e ci ho messo due ore in più del necessario.

    Nonostante la faccia non molto invitante in realtà sono molto buoni con un gusto deciso dato dal Marsala e con la coppia perfetta pere&cioccolato!
    Ingredienti:
    • 300gr di pasta frolla
    • 1 tuorlo
    • 4 pere William
    • 100gr zucchero
    • 2dl Marsala
    • 1 stecca di Cannella
    • 80/100gr di cioccolato fondente
    Dopo aver tirato la pasta frolla e aver foderato i pirottini di carta (io li metto negli stampi per muffins per dargli la forma) sbattete il tuorlo con un cucchiaio di acqua. Immergetevi un pennello da cucina e spennellate la pasta negli stampini. Infine cuocete in forno a 180° per 10-15 minuti (e controllate sempre perchè la pasta è così sottile che in un attimo si può carbonizzare).
    Sbucciate le pere, togliete il torsolo e tagliatele a pezzetti. Fatele cuocere in un pentolino con lo zucchero, il Marsala e la stecca di cannella finchè non saranno morbide. A cottura ultimata toglietele dal fuoco e sgocciolatele.
    Fate sciogliere il cioccolato, possibilmente a bagnomaria e tenetelo in caldo.
    Riempite le tartellette con le pere e poi versate a filo il cioccolato fondente. Potete servire le tartellette con un pizzico di zucchero a velo!

    Finalmente sono riuscita a ricomprare gli infusori per il tè! Avevo creato un prototipo di porta tè e tisane che poi è andato subito venduto eccolo qui...
    Speriamo che mi vengano altre idee per l'autunno!


    Proprio in questi giorni mi è venuto in mente di cercare la ricetta dei Chai che per chi non lo sapesse è un tè buonissimo e speziato originario dell'India. Forse è più indicato per i mesi freddi anche perchè è un pò pesante...io infatti lo bevevo almeno quattro volte al giorno ad agosto quando ero in Kenya (ovviamente per loro è inverno). Ed ecco la ricetta un po' rivisitata:

    • Acqua 4/5
    • Latte 1/5
    • Cardamomo in semi
    • Cannella
    • Zenzero
    • Tè nero
    • zucchero
    Portate a bollore l’acqua con tutte le spezie e dopo aver abbassato il fuoco continuate a cuocere per 10 minuti. A questo punto togliete il pentolino dalla fiamma e versate il tè lasciandolo in infusione per 5 minuti. Filtrate il tutto, mescolate con zucchero a piacere e aggiungete abbondante latte.

    Strudel alle mele

    IMG_0241Il tradizionale Strudel non so di che pasta sia fatto ma ogni tanto quando mi avanza un rotolo di pasta sfoglia (ebbene si…surgelata!) facciamo questo strudel rivisitato. La parte più lunga è di certo sbucciare le mele ma se avete la pasta già pronta la preparazione di questa ricetta è facile!

    • Pasta sfoglia 250gr
    • Mele (preferibilmente Renette) 700gr
    • Burro circa 60gr
    • Zucchero 50gr
    • Uvetta sultanina circa 50gr
    • Pinoli 25gr
    • Pane grattugiato 2 cucchiai
    • Cannella in polvere
    • Zucchero a velo

    Fate ammorbidire l’uvetta in acqua tiepida al massimo un quarto d’ora. Intanto sbucciate le mele, tagliatele a metà, togliete il torsolo, affettatele a fette sottili e unitele all’uvetta ben scolata e asciugata, ai pinoli, allo zucchero e aggiungete un pizzico di cannella in polvere. Mescolate e lasciate riposare il tutto per mezz’ora.
    Intanto mettete sul fuoco un tegamino con 45gr di burro e scaldatelo facendovi rosolare il pane grattugiato. Srotolate la pasta sfoglia e cospargetevi il burro con un pennello da cucina e sopra distribuitevi il ripieno di mele. Arrotolate quindi la pasta su sé stessa e chiudetela bene alle estremità. Mettete lo strudel sulla placca da forno (io consiglio con la carta da forno perché durante la cottura qualcosa esce sempre) e spennellatelo con i 15gr di burro rimasto che avrete fatto sciogliere. Mettete in forno già caldo a 180° cuocendolo per circa 50 minuti.

    Pasta per la pizza

    Preparare la pizza in casa è facilissimo, economico ma soprattutto...viene buona anche se fatta con le nostre manine! Quindi......
    Pasta per la pizza
    INGREDIENTI
    • Farina 00 gr 500
    • lievito di birra g 25
    • 1 cucchiaino di zucchero semolato
    • 3 dl di acqua tiepida
    • 1 cucchiaino di sale
    • cucchiai di olio extravergine di oliva
    Iniziate stemperando il lievito in metà dell'acqua con lo zucchero e lasciate riposare per 10 minuti. Disponete in una ciotola la farina, il sale, l'olio e versate al centro l'acqua con il lievito. Impastate con le mani e progressivamente aggiungete l'acqua rimasta.  Quando la pasta comincia a formarsi io trovo più comodo infarinare un piano e lavorarla lì sopra. Dovete ottenere una pasta morbida ed elastica ma non appiccicosa: aggiungete altra farina se necessario! Formate una palla e mettetela nella ciotola infarinata, praticate il vostro taglio a croce propiziatorio e copritela con un asciugamano. Lasciatela lievitare in un luogo tiepido, non sul termosifone!, lontano da correnti d'aria. Io la faccio lievitare per 2 ore ma anche 90 minuti vanno più che bene. Prima di usarla rilavorala per qualche minuto sul piano di lavoro infarinato per interrompere la lievitazione.
    Semplice no? provate anche voi....!

    LinkWithin

    Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...